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08/02/2008 -
MARITTIMA, DOPPIO PARCO E STAZIONE CON PISCINA
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MARITTIMA, DOPPIO PARCO E STAZIONE CON PISCINA
La giuria sceglie il progetto Galantino: La “Nuova porta” pronta entra il 2015
Bando pubblicato il prossimo anno. Dal Co risponde a Gregotti: “Chi si è ritirato non aveva tecnici o idee all’altezza”
Venezia
Ha vinto l’idea di un luogo intermedio tra Venezia e la terraferma. Ha vinto il doppio parco e la piscina sotto la fermata del people mover. Ha vinto l’albergo ecosostenibile fatto di cemento che abbatte del 75 per centro l’inquinamento atmosferico, con pannelli solari e fotovoltaici. Sarà Mauro Galantino a ridisegnare la nuova porta di Venezia: tra il Tronchetto e il garage comunale, nell’area dell’ex deposito locomotive sarà realizzato un parcheggio multipiano, un albergo, bar, ristoranti immersi nel verde. La giuria ha scelto il progetto presentato dallo studio dell’architetto barese preferendo agli altri sei che erano stati selezionati ( josè Ignacio Abalos, Francesco Cellini, Carlos Ferrater Lambarri, Christoph Ingenhoven, Hennin Larsen, Volkiwun Marg). “Era importante che al progetto architettonico corrispondesse un progetto paesaggistico che potesse fa convivere costruzioni e spazi aperti – spiega la Sovraintendente e membro della giuria Renata Codello – il ruolo della commissione era capire anche concretezza e realizzabilità dei progetti presentati”.
Ecco che serviranno tra anni per fare la nuova porta di Venezia disegnata da Galantino, a partire dall’apertura del cantiere. Senza intoppi – ossia ricorsi o bocciatura della Salvaguardia – il bando sarà pronto nel 2009, e quindi entro il 2015 il restyling dell’accesso al centro storico sarà bello che fatto. “All’estero i tempi di realizzazione sono più veloci che in Italia, noi vorremo adeguarci agli standard europei”, dice la presidente della giuria Teresa Ormenese. I soldi di fatto li metterà tutti il Porto tramite Apv Investimenti (totalmente partecipata) che creerà una nuova società capitalizzata in modo da dare corpo al finanziamento, “vendendo” parte dei parcheggi del multipiano all’albergo. “Negli ultimi quattro anni l’Autorità portuale si è fatta promotrice di progetti per 700 milioni di euro: di questo se ne parla da trent’anni adesso si parte” dice il presidente Giancarlo Zacchello. Sui quasi sessanta milioni che serviranno per l’ex deposito locomotive più di un terso arriveranno dai 1100 posti del park che saranno dati in concessione per 50/60 (gli altri 1400 saranno affidati al Comune per i veneziani). Perché questa volta Autorità Portuale, Ca’ Farsetti e Sovrintendenza hanno lavorato assieme fin dall’inizio per riuscire a trasformare un’area indispensabile sia per la città che per il porto. “Ringrazio Zacchello per la procedura trasparente e pubblica utilizzata – dice il sindaco Massimo Cacciari – e’ una operazione che permette di riqualificare una parte importante di una città non limitando il collegamento Tronchetto-piazzale Roma al solo people mover ma inserendolo all’interno di un contesto urbano. Adesso bisogna continuare con la riconversione dello stabile della compagnia dei lavoratori portuali”.
La disponibilità del Porto c’è tutta tanto che il presidente Giancarlo Zacchello accettata la proposta del sindaco, ancor di più che nei prossimi mesi verrà terminata la nuova sede della capitaneria di Porto e d’accordo con le Ferrovie dello Stato tutta l’area lungo il canale della Scomenzera sarà trasformata a parcheggio ( ne saranno realizzati quasi 2500) per i crocieristi.
Rimangono sullo sfondo le polemiche: quelle sul numero considerato da qualcuno esiguo dei park per i veneziani, e quelle di Vittorio Gregotto sull’impostazione del bando che ha “costretto” l’architetto a non partecipare alla selezione finale. “E’ difficile e complesso lavorare a Venezia, e in un’area portuale, il problema principale è sentirsi o meno adeguati a riqualificare certe zone – risponde Francesco Del Co indicato dal Comune come membro della giuria – Non so se chi non ha partecipato non aveva tecnici all’altezza o era privo di idee adeguate”
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