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17/08/2008 - VENEZIA INTERPRETATA



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Venezia è città di infinite visioni. E il progetto di Mauro Galantino ne aggiunge un ulteriore frammento.
Attraverso la definizione di due parchi e di un hotel ecosostenibile
VENEZIA INTERPRETATA

Architettura di qualità e attenzione al risparmi energetico i requisiti fondamentali per vincere il concorso internazionale per il progetto preliminare “Garage multipiano e opere connesse” indetto da APV Investimenti S.p.A per la nuova “porta di terra” di accesso a Venezia.

Mauro Galantino, capogruppo di DBA Progetti, vi è riuscito “creando un’attesa supplementare all’incontro e al distacco: costruendo una nuova inquadratura parziale, un ulteriore frammento di visione da conservare” che si aggiunge a quelle infinite che Vene zia crea incessantemente. È il primo progetto fondato su due parchi, in corrispondenza dei caratteri principali dell’area d’intervento, e su un albergo ecosostenibile per materiali, impiantistica e soluzioni tecnologiche. Un hotel “a ponte” (poteva essere diversamente a Venezia?) sovrastata da un grande ristorante, ampia terrazza con accesso anche dall’esterno.

Il tutto con la massima attenzione per il risparmio energetico attraversi l’individuazione di soluzioni impiantistiche quali: l’utilizzo di gruppi polivalenti a pompa di calore per il riuso dell’acqua di laguna, di circuitazione idrauliche a portata variabile, di scambio termico delle biomasse, ma anche di pannelli solari e fotovoltaici, di frangisole in vetro acetato ruotanti a schermatura delle superfici vetrate, e l’adozione del cemento fotovoltaico per  struttura e facciate, con molteplici vantaggi (abbattimento del 75% dell’inquinamento atmosferico in prossimità dell’edificio, auto pulizia delle facciate e riduzione dei costi di manutenzione). Una visione ecosostenibile, ma nello stesso tempo organicista del progetto e della città che lo ingloba.